La nuova certificazione di difficoltà scolastiche
I servizi dell’AUSL di Ferrara impegnati a ridurre i disagi legati al cambiamento delle procedure e della modulistica per avere l’insegnante di sostegno nelle scuole statali o private parificate
La Regione Emilia-Romagna, (Legge Regionale 4/2008), ha introdotto nuove procedure per ottenere l’insegnante di sostegno nelle scuole statali o private parificate.
Fino all’anno scorso, quando un alunno presentava difficoltà poteva ottenere il certificato per l’assegnazione di insegnante di sostegno rivolgendosi al servizio di neuropsichiatria infantile, SMRIA (Salute Mentale e Riabilitazione Infanzia e Adolescenza) dell’AUSL Ferrara.
Oggi, invece, è obbligatorio indirizzare la domanda per iscritto ad una specifica Commissione d’Invalidità.
Nel corso di un incontro con la stampa locale, Elena Bruni, direttore Dipartimento Salute mentale dell’azienda USL di Ferrara, Stefano Palazzi, direttore SMRIA, Isabella Merlin, neuropsichiatria infantile ed Ernesto Stoppa, psicologo clinico, sono intervenuti per illustrare le nuove procedure per ottenere la certificazione di disabilità, necessaria anche per bambini e ragazzi con disturbi lievi, per ottenere l’insegnante di sostegno.
Elena Bruni ha messo in risalto che “l’istituzione di una commissione unica per la certificazione della disabilità rappresenta un elemento positivo per le famiglie consentendo la semplificazione dei percorsi di accertamento. Oggi, una sola commissione certifica la disabilità, concede i benefici della Legge 104/19992 ai genitori, gli assegni di cura e sestina eventuali ausili, riducendo così l’aggravio per le famiglie”.
Questo nuovo percorso consente ai genitori di presentare richieste specifiche, richiedendo anche la sola assegnazione dell’insegnate di sostegno, rinunciando, così, al riconoscimento dell’invalidità civile.
Delle commissioni istituite per l’accertamento delle disabilità dei bambini in età scolare fa parte, oltre il medico legale, il neuropsichiatria infantile.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, pongono, alcuni problemi di attestazione; anche nell’ambiente scientifico, infatti, disturbi come la dislessia sono, da alcuni, considerati più difficoltà che disabilità.
La presenza del neuropsichiatria infantile, consente una valutazione tecnica competente della situazione del bambino anche in casi, in cui la normativa nazionale o regionale possa essere lacunosa.
Stefano Palazzi ha sottolineato come “il Servizio SMRIA sia inserito in un sistema che potremmo definire a vasi comunicati con il mondo scolastico e con quello dei servizi sociali. L’aver istituito questo nuovo modello di certificazioni ed aver limitato la risposta delle scuole nei confronti di bambini con dislessia, disgrafia, discalculia, ecc, ha portato le famiglie a ricercare nello SMRIA una risposta al bisogno psicoeducativo dei bambini”.
I NUMERI DEL FENOMENO
Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009, nella provincia di Ferrara, i bambini o ragazzi con disabilità, lieve o grave, certificata e con insegnante di sostegno sono stati:
- elementari: 360 bambini su 12.000 frequentanti (2.9%);
- scuole medie: 330 alunni su 7.200 (4.5%);
- scuole superiori: 305 su 13.800 (2%).
I bambini e ragazzi, in età scolare, con disabilità certificata sono circa 990/1000 e rappresentano il 3% della popolazione scolastica della provincia (33.mila alunni), in linea con le attese epidemiologiche della Regione.
Gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia o altri) rappresentano lo 0,8% di tutti i frequentanti, il 25% dei bambini e ragazzi con disabilità certificata.
PAZIENTI SEGUITI DALLO SMRIA
Il Servizio Mentale e Riabilitazione Infanzia e Adolescenza dell’Azienda USL di Ferrara, nelle sette sedi provinciali, segue mediamente ogni anno circa 3.000 tra bambini e ragazzi da 0 a 17 anni, con un turn-over di circa 1.000 pazienti l’anno.
Gli psicologi, neuropsichiatri, terapisti ed educatori di SMRIA assicurano, percorsi clinici chiari e trasparenti ispirati alla più recente cultura scientifica.
SMRIA è in via Messidoro 20, al secondo piano del Dipartimento Ospedaliero San Giorgio noto come ex Casa del Pellegrino nella zona Fiera di Ferrara.
Le prenotazioni possono essere fatte tramite i consueti numeri telefonici o tramite gli sportelli CUP e le Farmacie.
Per i nuovi utenti è previsto un colloquio informativo d’accoglienza, con un operatore medico o psicologo, che illustra il percorso ritenuto adatto a quel particolare bambino o ragazzo in difficoltà. L’operatore sintetizzerà, poi, il caso all’équipe per la presa in carico successiva di valutazione e trattamento.





