Donare sangue: un piccolo gesto può fare la differenza
Aziende Sanitarie ferraresi e AVIS insieme per promuovere la donazione di sangue
Visita la galleria fotografica dell'iniziativa organizzata a Portomaggiore
In occasione della Giornata Nazionale dedicata alla donazione di sangue, (domenica 14 giugno), Azienda USL e Azienda Ospedaliera di Ferrara e l’associazione AVIS uniscono le forze per promuovere e sensibilizzare la popolazione rispetto al dono sangue.
Venerdì 12 giugno dalle 8 alle 12, saranno organizzati banchetti espositivi all’interno di tutti gli ospedali e strutture sanitarie della provincia di Ferrara. Coinvolti nell’iniziativa vi sono infatti gli ospedali di Argenta, Cento, Bondeno, Lagosanto, Copparo, Comacchio, e S. Anna di Ferrara, e le strutture sanitarie di Portomaggiore e Codigoro, e la sede di Via Cassoli di Ferrara.
Qui, gli operatori degli URP dell’Azienda USL, volontari AVIS e donatori dipendenti delle due aziende sanitarie, distribuiranno ai cittadini interessati depliant e brochure informative, il memorandum del donatore con tutte le informazioni pratiche per la donazione, il calendario delle disponibilità AVIS nei diversi Comuni della provincia per effettuare la donazione e alcuni gadget offerti dall’associazione AVIS.
Le iniziative proposte dalle aziende sanitarie e Associazione AVIS della provincia di Ferrara vanno di pari passo con l’impegno che anche la regione Emilia Romagna mette in campo per la raccolta di unità di sangue. Durante l’estate infatti il bisogno di sangue aumenta, visto il numero elevato di turisti italiani e stranieri che decidono di trascorrere le vacanze in Emilia Romagna. Più in generale, il fabbisogno di sangue aumenta continuamente per sostenere la crescente qualità e specializzazione dell'attività sanitaria: dagli interventi chirurgici complessi ai servizi di emergenza, all’assistenza agli ammalati oncologici.
L'evoluzione delle tecniche terapeutiche permette il miglioramento delle cure e della qualità di vita degli ammalati, ma porta al contempo ad un aumento del fabbisogno del sangue. L’ultimo anno ha registrato un aumento delle unità di sangue raccolte e consumate e i 160 mila donatori del territorio regionale testimoniano in maniera chiara l’impegno e la solidarietà della popolazione verso questa delicata tematica. Nonostante ciò un aumento legato alla crescita degli interventi sanitari ha comportato una riduzione del contributo dell'Emilia Romagna all'autosufficienza nazionale.





