Università ed Aziende Sanitarie di Ferrara: sinergie per la buona sanità del territorio
Mercoledì 20 Febbraio presentate in un convegno all’Università di Ferrara le innovazioni organizzative per migliorare la qualità della sanità di un territorio
Azienda Sanitaria Locale, Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Anna e Università “fanno rete e sistema integrato” con progetti comuni e nuovi modelli organizzativi impostando servizi sanitari di qualità in settori ad alta richiesta da parte dei cittadini.
Il bilancio di un’esperienza valida anche a livello nazionale è stato fatto in un convegno, organizzato dal Consorzio Ferrara Ricerche, con la testimonianza dei direttori dei Dipartimenti e Progetti interaziendali e dei registi del metodo: Riccardo Baldi e Fosco Foglietta- Direttori Generali dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Anna e dell’ASL di Ferrara, i rispettivi direttori sanitari Davide Fabbri ed Edgardo Contato, Alberto Liboni, Preside della Facoltà di Medicina e Remigio Rossi, per il Rettore dell’Università di Ferrara.
La sanità ferrarese ha dato vita, in forma sperimentale, tre anni fa a questi programmi, anticipando alcune linee guida della Regione Emilia Romagna per le aziende sanitarie.
Scopo dei nuovi modelli organizzativi è: ridurre le disuguaglianze di accesso e trattamento nei servizi sanitari offerti alla popolazione.
IL RUOLO DEI PICCOLI OSPEDALI
La prima forma di collaborazione fra azienda territoriale e azienda ospedaliero-universitaria è stata la disponibilità di questa ad inserire parte della sua offerta clinica specialistica ospedaliera e universitaria nelle piccole realtà ospedaliere ferraresi.
Questo è nella strategia dell’ASL di Ferrara per l’impegno a mantenere in vita i piccoli ospedali di un territorio a condizione che diano servizi sanitari di qualità. Ciò accade, con l’Oncoematologia di Comacchio, dando ai cittadini del Distretto sud-est un servizio di oncologia universitaria, con la gestione integrata della nuova Sala di Emodinamica dell’Ospedale del Delta, che, integrata con quella di Ferrara, garantisce due strutture sempre operanti e con le esperienze della Chirurgia ospedaliero-universitaria ad Argenta.
E QUELLO DI CONA E DEL VECCHIO OSPEDALE S.ANNA.
Remigio Rossi -delegato del Rettore Patrizio Bianchi- ha posto l’accento sul ruolo provinciale del nuovo Ospedale S. Anna che sta sorgendo a Cona e dove sarà integrata una forte componente universitaria per la quale si stanno progettando spazi ad hoc.
“In contemporanea, ha ricordato Rossi, non si può trascurare la riqualificazione dell’attuale area in Corso Giovecca, nel centro di Ferrara. Diversi sono i progetti approvati che prevedono la suddivisione dei 6 ettari in tre aree: una per l’Università di Ferrara che realizzerà il Polo-Biomedico per creare nuovi laboratori di ricerca in un’area interessante anche per le aziende private, una che rimarrà sempre a vocazione socio-sanitaria con l’insediamento di tutti i servizi ambulatoriali di primo livello, le attività dell’Azienda USL -che cederà l’attuale sede di via Cassoli- e i servizi sociali del Comune di Ferrara.
In questo modo, tutti i servizi sanitari di prima necessità e accesso saranno concentrati in un’unica sede a vantaggio dei cittadini, soprattutto quelli anziani, mentre la terza e ultima parte, invece, sarà destinata alla vendita. Una programmazione frutto di un’intensa attività di condivisione tra le varie aziende territoriali”.
DIPARTIMENTI E PROGRAMMI INTERAZIENDALI
I Dipartimenti Interaziendali sono strutture in cui si uniscono pezzi dell’area specialistica relativa alle due aziende. Direttore e Comitato di Dipartimento possono negoziare, congiuntamente, con le direzioni aziendali i finanziamenti e l’assegnazione di fattori produttivi, mentre il Direttore di Dipartimento è responsabile della gestione di tutti questi fattori, in particolare, del personale.
I Dipartimenti sono di natura sia clinica sia tecnico-amministrativa. I settori in cui sono attivi sono quelli del Farmaco, della Sicurezza e Prevenzione nei luoghi di Lavoro e, a breve, quello del Laboratorio Analisi.
I Programmi Interaziendali si distinguono dai Dipartimenti perché non hanno un budget proprio, non hanno la responsabilità della gestione delle risorse in campo e sono di natura clinica come nel caso dei Progetti di Geriatria, Oncologia, Cardiologia, Psichiatria.
GLI INTERVENTI
Fosco Foglietta, Direttore Generale dell’ASL Ferrara, ha ricordato che "la sanità deve avere una visone d’insieme per sfruttare al meglio le economie di scala che così può creare. Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara lavorano in sinergia per offrire al cittadino assistenza appropriata ed efficace continuità assistenziale. I vantaggi hanno effetti a livello gestionale su: personale, sedi, patrimonio tecnologico e dalle valutazione fatte sui Dipartimenti e i Programmi emergono, buoni risultati sia di gestione del servizio sia di risparmio economico, con margini di miglioramento per il futuro”.
Davide Fabbri, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, ha posto in luce gli effetti che comporta, per il S.Anna, l’adozione dei DAI i Dipartimenti di Attività Integrata con unità operative affini, la cui mission non si limita più all’assistenza ma si “integra” con l’attività didattica e di ricerca proprie dell’Università. Tra gli obiettivi, c’è il bilanciamento tra i pesi delle governance interne e la sovrapposizione tra Dipartimenti Universitari e Dipartimenti di Attività Integrata. Di grande interesse, in questo senso, è la creazione di un Comitato Etico Unico che valuterà tutte le attività di ricerca, assistenza e didattica. “In particolare, -ha rilevato Fabbri- per la didattica, sarà necessario regolamentare i compiti di tutor e medici specializzandi. Questi ultimi, con le recenti modifiche dei contratti, dovranno essere coinvolti in maniera più profonda nelle attività d’assistenza dei vari dipartimenti. In questa logica, parallela alle sinergie tra strutture sanitarie e università, si pone l’idea di un incremento della “mobilità” degli specializzandi sul territorio ed anche la figura del tutor, sarà oggetto di un processo di regolamentazione e aggiornamento con nuove forme di riconoscimento economico”.
Per Edgardo Contato, Direttore Sanitario Azienda USL di Ferrara, “le Aziende Sanitarie devono rispondere al bisogno di salute della popolazione. Il cittadino non percepisce la differenza di gestione e organizzazione tra le aziende sanitarie: percepisce la qualità del servizio offerto. Il cittadino vuole essere al centro dell’attività assistenziale delle aziende; qualunque sia quella cui fa riferimento, vuole la stessa garanzia di cure appropriate. A tutti devono essere date le stesse, adeguate possibilità e risposte. Con questa logica, si è lavorato per riorganizzare l’offerta, rendere integrati i servizi, evitare sovrapposizioni, tagliare costi e concorrenza inutile”.





