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TEACCH come approccio all'autismo: il percorso formativo degli specialisti dell'Azienda USL

Si è svolta oggi, mercoledì 16 aprile 2008 nella prestigiosa Sala Agnelli, situata all’interno della Biblioteca Ariostea di Ferrara, la conferenza stampa di presentazione dell’attività del servizio Salute Mentale Riabilitazione Infanzia ed Adolescenza –SMRIA- dell’Azienda USL di Ferrara, secondo l’approccio TEACCH.

    

    TEACCH è un approccio cognitivo comportamentale che tenta di compensare la distorsione comunicativa, determinata neurobiologicamente, del bambino autistico.

    Fino a qualche anno fa la cura in voga in Italia e in Europa era del tutto diversa: prevaleva un approccio psicoterapeutico per interpretare i caratteri originali, ma distorti, della comunicazione del bambino autistico, prodotti in risposta ad una lontananza affettiva ed emotiva dei suoi genitori, della madre in particolare.

    “Questo nuovo progetto pilota – ha introdotto Marinella Deluca, responsabile team autismo Azienda USL di Ferrara e referente aziendale per il comitato operativo regionale -, elaborato a livello regionale,  coinvolge operatori di diverse professionalità e vede l’Emilia Romagna all’avanguardia nell’utilizzo dell’approccio TEACCH per la diagnosi e presa in carico di pazienti autistici”.

    Un approccio che, secondo Giovanni Polletta ex responsabile SMRIA,  “è arrivato a Ferrara attorno al 1998 e prevede il trattamento precoce e costante – almeno 20 ore settimanali – dei disturbi autistici. TEACCH ha permesso di raggiungere l’obiettivo delle 20 ore settimanali: intervento che avviene non solo in ambulatorio – dove non sarebbe possibile dedicare così tante ore ad un solo bambino – ma anche a casa ed a scuola. Così l’autismo non è più solo un disturbo che dura per tutta la vita, ma anche qualcosa che va trattato ogni giorno”. Il bambino viene, quindi, supportato in diversi momenti della giornata, dagli adulti che lo circondano.

    Per l’utilizzo di TEACCH è stato necessario un percorso di nuova formazione dei tecnici dello SMRIA che lavorano con i bambini autistici, le loro famiglie e gli insegnanti ed educatori coinvolti nel percorso di vita di questi bambini, avviato già nel 2003.

    Dal 28 al 30 aprile 2008, si terrà un corso di formazione di II livello  rivolto agli specialisti dell’Azienda USL di Ferrara, che - afferma la docente e psicologa Raffaella Fagioli - “metterà a disposizione dei partecipanti gli strumenti per ‘dare un nome’ a ciò che i tecnici osservano nella pratica quotidiana e li preparerà a ‘vedere’ il bambino che hanno di fronte. Questo perché l’approccio TEACCH valorizza l’osservazione, in particolare dà attenzione e cura a ciò che i genitori osservano, mettendoli al centro dei lavori con i bambini”.

    La formazione, però, non ha riguardato solo i tecnici dell’AUSL Ferrara, ma, come ricorda Alessandro Venturini dell’U.O. Integrazione Comune di Ferrara, “si è svolta anche una formazione di base per insegnanti ed educatori che hanno portato alla costituzione di gruppi di lavoro permanenti secondo la filosofia TEACCH”.

    L’intero percorso formativo è stato sostenuto dalla FONDAZIONE CARIFE che già nel 2003, con un primo finanziamento mirato, ha permesso la creazione del laboratorio TEACCH nella scuola elementare Don Milani di Ferrara e alla formazione di 120 persone -insegnanti, educatori, specialisti dell’U.O. SMRIA  e genitori- provenienti da tutto l’ambito provinciale.

    “Le fondazioni - secondo Sergio Lenzi Presidente della Fondazione CARIFE – hanno il grande vantaggio di essere fuori dai ‘meccanismi’ e dai canoni delle istituzioni tradizionali. Ciò consente loro di percorrere strade nuove e diverse. Noi abbiamo creduto in questo progetto innovativo e ad oggi posso dire cha abbiamo fatto bene visto i risultati raggiunti”.

    “Come associazione e come genitori – ha concluso Laura Pezzini, presidente associazione  genitori  ‘Dalla terra alla luna’ – dobbiamo ringraziare il personale dello SMRIA che ci ha accompagnato in questo lungo percorso che ci ha portato sin qui. Insieme abbiamo ‘aperto la strada’ a coloro che ora cominciano questo percorso”.

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