“Le sperimentazioni di Ferrara sono un punto di riferimento per le attività di programmazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale”
Presentato oggi, mercoledì 25 giugno 2008, nella sala del Consiglio provinciale all'interno delCastello Estense, “Salute e Benessere nella Provincia di Ferrara, Profilo di comunità”
“Ho avuto la fortuna di seguire Ferrara sin dai primi studi di analisi dei bisogni e posso dire che le sperimentazioni di Ferrara sono un punto di riferimento per le attività di programmazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale”. Questo l’apprezzamento espresso da Bianca Maria Carlozzo, dell’Agenzia Sanitaria Regionale Emilia Romagna, durante la presentazione di “Salute e Benessere nella Provincia di Ferrara, Profilo di comunità”, che si è svolta Mercoledì 25 giugno 2008 a partire dalle 9 al Castello Estense nella sala del Consiglio provinciale.
Il “Profilo di Comunità” - frutto di un lavoro interdisciplinare coordinato dai Piani per la Promozione della Salute - rappresenta la base di conoscenza su cui articolare le decisioni delle politiche intersettoriali locali per difendere e promuovere il benessere sociale e la salute.
In apertura dei lavori Paola Castagnotto, Segreteria Ufficio Supporto alla Conferenza Sociale e Sanitaria Territoriale, ha sottolineato come “la giornata di oggi, promossa da Azienda USL e Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria di Ferrara, è la tappa di un percorso di riordino degli strumenti programmatori. Il Profilo di comunità è parte di un processo in costruzione, non è, infatti , un atto concluso né è nato a tavolino”.
La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Ferrara ha voluto che questo “profilo” rappresentasse, pur nel rispetto delle finalità previste a livello regionale, uno strumento originale e autonomo, volto a offrire un quadro dei bisogni di benessere e salute della popolazione utile per innovare, mettere in discussione, rielaborare il nostro welfare locale evitando la tentazione di giustificare scelte già in atto.
Secondo Manuela Paltrinieri, Assessore Personale, Sanità, Servizi sociali, Pari opportunità, Politiche abitative della Provincia di Ferrara, il profilo di comunità “rappresenta uno strumento di integrazione delle politiche del territorio, in grado di supportare gli amministratori e coloro i quali sono impegnati nelle attività di programmazione”. Anche il nostro territorio infatti, si trova a dover fronteggiare sia una radicale trasformazione sociale che la stringente esigenza di rendere “economicamente sostenibile” l’insieme dei servizi per la comunità. Di fronte a bisogni che cambiano e a risorse “finite”, la scelta è stata quella di avviare un percorso che, tenendo conto dei diversi punti di vista, conduca a valutazioni oggettive e scelte responsabili per orientare le politiche del territorio.
La struttura del profilo ed alcuni dei suoi contenuti sono stati presentati, durante la mattinata, dagli esperti Maria Caterina Sateriale e Sonia Quintavalle, dell’U.O. Piani per la Promozione della Salute, Aldo De Togni e Paolo Pasetti, del Modulo Organizzativo di Epidemiologia. “Il profilo - afferma Caterina Sateriale - è uno strumento di lavoro che si presta ad una lettura trasversale, sono possibili diverse chiavi di lettura per i dati che contiene: per genere, per età, per distretto sanitario”.
L’intervento di Fosco Foglietta, Direttore Generale AUSL Ferrara ha sottolineato, invece, il contributo del Profilo di Comunità nella definizione della programmazione e degli standard nelle politiche sanitarie del territorio. “In un contesto di programmazione come quello attuale il lavoro di oggi contribuisce offrendo strumenti in più per conoscere le cause delle differenze nei consumi “ della popolazione ferrarese. Sono tre i vantaggi offerti dal Profilo identificati da Foglietta: “Primo: una ulteriore oggettivazione dei fenomeni che impattano con le politiche sanitarie del territorio. Secondo: sistematizza le relazioni cause-effetti. Terzo: amplia lo sguardo di programmatori e decisori politici, ampliando così il campo di integrazione delle politiche del territorio”.
Un strumento, per concludere, in grado di definire la fisionomia di un territorio, con le sue specificità e criticità, indispensabile per gli amministratori e decisori pubblici che si trovano ad affrontare le sfide di una programmazione integrata e che fornisce un approccio integrato fin dall’inizio, fin dalla fase di comprensione dei bisogni.





