“Cittadini: segnalateci sempre tutto, perché è sempre utile”
Postitivo il 2007 del Comitato Consultivo Misto Distretto Sud Est il più esteso dell’AUSL. Argenta, Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro, Ostellato, Portomaggiore i comuni interessati.
Cesare GUZZON Presidente Comitato Consultivo Misto, Andrea PERSANTI Direttore del Distretto Sanitario Sud-Est AUSL Ferrara, assieme a Nicola Minarelli Vice Sindaco di Portomaggiore e Gianni Michele Padovani Assessore Sanità Comune di Mesola hanno presentato il Bilancio dell’Attività 2007 e aggiornato l’agenda degli appuntamenti 2008.
PERSANTI, direttore del Distretto Sanitario Sud-Est, ha rimarcato la complessità di mantenere su livelli di efficienza organizzativa un territorio molto esteso -da Argenta a Goro- con tre ospedali -Lagosanto, Argenta, Comacchio-, una diffusa rete di Poliambulatori e diverse sedi di Medicina di Gruppo, la prossima in arrivo a Lagosanto.
Una macchina organizzativa complessa che “si avvale di 5 preziosissimi punti d’ascolto” –così a Persanti piace chiamare gli sportelli URP- “strategici per raccogliere -nel bene e nel male- tutte le segnalazioni e permetterci con l’aiuto e il confronto proprio del Comitato, di migliorare la capacità organizzativa dell’AUSL”.
GUZZON, Presidente del Comitato, vuole andare più avanti delle oltre 500 segnalazioni ufficiali raccolte nel Sud Est, sottolineando la necessità che “i cittadini indirizzino costantemente le loro opinioni, valutazioni, suggerimenti e critiche al Comitato ed all’azienda. Solo così saremo in grado di migliorare la correttezza delle informazioni tra i cittadini”. Aiutare a far sapere a chi rivolgersi -ecco il nostro ruolo- aiutare ad indirizzare correttamente la cittadinanza, raccogliendo la percezione che hanno dei servizi offerti e presenti”.
Un buon esempio di corretta gestione di risorse, è l’attività integrata pubblico-privata di Hospice per malati oncologici di ADO e AUSL proprio a Codigoro, sede del Distretto Sud Est, periodicamente visitata da aziende sanitarie anche di fuori Emilia Romagna.
Sul tappeto, anche alcune criticità, come l’assenza del rappresentante dell’Ordine dei Medici in seno al Comitato e la chiusura dei servizi CUP aziendali il sabato mattina, limitata dalla contemporanea attivazione di punti di prenotazione in tutte le farmacie del distretto.
Infine, il ricorrente tema dei tempi d’attesa e della, talvolta, conseguente mobilità verso altro distretto, in provincia, regione e fuori.
Il Distretto Sud-Est è terra di confine con Romagna e Veneto. PERSANTI ha evidenziato come “ogni qualvolta la Direzione constata una fondata esigenza dei cittadini -ed in tal senso è prezioso proprio il ruolo di tramite del Comitato- la buona capacità organizzativa del distretto ci consente la possibilità d’intervento sulle nostre strutture per ridurre i tempi di attesa. Due esempi per tutti: nel comune di Mesola la nuova struttura di terapia riabilitativa sta dando risultati sul piano del servizio, dei tempi di accesso e della riduzione della mobilità. Analogamente, il punto di prelievo sangue di Bosco Mesola ha risolto un reale bisogno dei cittadini che generava mobilità verso il Veneto.
Tra i principali compiti dei CCM ci sono quelli di assicurare i controlli di qualità dal lato dell'utenza e di sperimentare nuovi modi di raccolta e analisi dei disservizi segnalati dai cittadini anche con l'URP Ufficio Relazioni con il Pubblico per migliorare la comunicazione col cittadino.
La legge sulla privacy e le norme AUSL di applicazione offrono la massima riservatezza e rendono anonime segnalazioni e critiche.
I cittadini che desiderano far sentire la propria voce possono utilizzare tutti gli strumenti disponibili, a partire dalle cassette di raccolta delle segnalazioni scritte presenti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate, possibilmente non in forma anonima per consentire la risposta riservata e personale che viene sempre garantita.
I Comitati Consultivi Misti sono previsti dalla legge regionale n. 19/94 e composti da associazioni di volontariato e tutela dei diritti dei cittadini, ma anche da rappresentanti aziendali, dei medici di base e dei sindaci dei comuni; di norma, si riuniscono una volta al mese e sono organizzati in diversi gruppi di lavoro su aree tematiche.





