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Risultati dello studio sulla salute dei bambini

Presentato ad Adria lo studio epidemiologico “La salute dei bambini e l’ambiente”

    Il convegno “La salute dei bambini e l’ambiente” tenuto a Adria il 9 novembre e organizzato dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Ulss 19 di Adria, ha presentato lo studio epidemiologico sulla condizione respiratoria nei bambini delle province di Ferrara e Rovigo compiuto, oltre che dal Servizio di igiene e sanità pubblica Ulss 19, dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo, dall’unità di Epidemiologia dell’Asl di Ferrara, dalla sezione provinciale Arpa di Ferrara e di Rovigo e dalla struttura tematica di Epidemiologia Ambientale dell’Arpa Emilia Romagna.

    Gli interventi iniziali, tenuti da esperti di epidemiologia eziologica, allergologia pediatrica e dai responsabili del Registro Tumori del Veneto e di quello della Provincia di Ferrara, hanno esaminato le problematiche legate all’inquinamento ambientale, alle allergie respiratorie, ai dati di mortalità e ai dati di incidenza locale delle principali patologie neoplastiche, hanno delineato il panorama nel quale va inserirsi lo studio svolto sui bambini nei territori ferrarese e polesano.

    Lo studio, realizzato grazie al contributo economico dell’Amministrazione provinciale di Rovigo e di Ferrara, è incentrato sul rapporto tra condizione respiratoria dei bambini e inquinamento atmosferico nelle province di Ferrara e Rovigo, e si è svolto in due fasi.

    Nella prima fase, iniziata nel 2003, si è stimata la prevalenza di asma nella popolazione infantile considerando il consumo di farmaci broncodilatatori e attraverso la compilazione di un questionario. Sono stati interessati, complessivamente nelle due province, circa 12.500 studenti delle classi I e II elementare e III media, e raccolti oltre 10 mila questionari compilati dai genitori.

    Il ritorno dell’89,41% di risposte ai questionari conferisce notevole forza statistica allo studio e si è registrata una buona corrispondenza tra i dati emersi dai questionari e i dati sul consumo di farmaci relativamente ai casi di asma persistente.
I risultati mettono in evidenza che, complessivamente emerge una percentuale di soggetti che hanno sofferto di disturbi respiratori a carico delle basse vie aeree nell’ultimo periodo dello studio sovrapponibile ai valori medi riscontrati in importanti studi nazionali (S.I.D.R.I.A. ed  A.I.R.E.).

    La seconda parte dello studio, condotta nei primi mesi del 2006, ha inteso valutare la correlazione tra i sintomi respiratori dei bambini affetti da asma, in totale 69 tra Ferrara e Rovigo, e le variazioni giornaliere dell’inquinamento atmosferico misurate dalle centraline dell’ARPA.

    Per un periodo di due mesi i genitori hanno compilato un diario clinico sui sintomi del bambino, sul consumo di farmaci e rilevato i valori del picco di flusso espiratorio (PEF); nello stesso periodo l’ARPA di Ferrara e di Rovigo hanno rilevato i principali inquinanti presenti nell’aria.

    Utilizzando i dati clinici e i dati ambientali, lo studio ha rilevato un’associazione tra le variazioni giornaliere delle concentrazioni di inquinanti e le variazioni della funzionalità respiratoria dei bambini. In questo modo ha fornito una misura dell’aumento di rischio di comparsa di alcuni disturbi respiratori, nel caso specifico legati all’asma bronchiale, determinato dall’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico relativo ad alcuni inquinanti, quali i PM10, il biossido di azoto e l’anidride solforosa.

    Va ricordato che l’inquinamento è, però, una miscela complessa ed è questa che usualmente agisce complessivamente sul quadro clinico e non attraverso il singolo inquinante, così come gli effetti più evidenti misurati sui soggetti asmatici, in quanto maggiormente sensibili, sono, secondo le conoscenze fisiopatologiche, attribuibili anche alla rimanente popolazione infantile.

In sintesi si può concludere che:

1. nessuna relazione può essere stabilita tra i risultati e le sorgenti di inquinamento presenti nel territorio, in quanto lo studio è incentrato sugli inquinanti e non sul rapporto del disturbo respiratorio in relazioni a specifiche fonti di emissione
2. esiste un effetto non trascurabile dell’inquinamento atmosferico, anche nelle province di Ferrara e di Rovigo, sulla salute dell’intera popolazione infantile.

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