Posta Elettronica Certificata: affariistituzionali@pec.ausl.fe.it
Tu sei qui: Portale Home Page News Archivio News 2007 Ospedale del Delta: primo corso in Italia con tecniche all’avanguardia per la cura delle lesioni tumorali del fegato

Ospedale del Delta: primo corso in Italia con tecniche all’avanguardia per la cura delle lesioni tumorali del fegato

Martedì 11 e Mercoledì 12 Dicembre l’Ospedale del Delta di Lagosanto in provincia di Ferrara ospita il Corso -primo nel suo genere in Italia- di Terapia delle lesioni neoplastiche del fegato mediante chemioembolizzazione con microsfere a rilascio di farmaco.

    L'Ospedale del Delta di Lagosanto, in provincia di Ferrara ospita  il Ccrso -primo nel suo genere in Italia- di Terapia delle lesioni neoplastiche del fegato mediante chemioembolizzazione con microsfere a rilascio di farmaco.

LE DUE AZIENDE SANITARIE DI FERRARA INSIEME

    L’iniziativa, si colloca nel percorso che sta portando il Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Azienda Sanitaria Locale di Ferrara, diretto dal dott. Giorgio Benea, ad essere una struttura d’eccellenza, nell’ambito delle terapie locoregionali dei tumori, unica in Italia, e riconosciuta a livello internazionale con pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche e comunicazioni ai congressi di radiologia interventistica in Europa e Stati Uniti.

    Il Corso è organizzato con il  Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna di Ferrara, diretto dal dott. Giorgio Lelli, la cui stretta e fattiva collaborazione ha permesso di impiegare al meglio il patrimonio di conoscenza e tecnologia delle due strutture creando percorsi comuni di diagnostica e terapia nell’ambito della  radiologia d’intervento.

LA PRESENZA SUL TERRITORIO

    Un pool di specialisti, infatti, dislocati nei presidi ospedalieri dell’AUSL di Ferrara (Dott. Besutti e D.ssa Gentile ad  Argenta, D.ssa Maraldi a Cento e i Dr. Tilli e Marri all’Ospedale del Delta) sotto la responsabilità del Dott. Aliberti, titolare del modulo Dipartimentale di Diagnostica ed Interventistica Oncologica si occupano esclusivamente dei problemi della gestione della diagnostica per immagini e interventistica nel paziente oncologico.

IL CORSO: PARTECIPANO ITALIA E SPAGNA

    Il corso vede la partecipazione di 5 Radiologi interventisti 4 dei quali provenienti dall’Italia ed uno dalla Spagna; la prossima edizione avrà, infatti, una valenza prevalentemente internazionale. 

   Il numero contenuto di partecipanti è necessario per integrare teoria e pratica operativa nella ridotta capienza della sala angiografica.

    Il corso si articola in 2 giornate: la prima dedicata alla teoria dalle nozioni di chemioterapia,  alla  radiologia diagnostica ed interventistica sino alla descrizione dell’esperienza dell’Ospedale del Delta  in questo tipo di trattamento.

    La seconda è dedicata alla didattica pratica interattiva con l’esecuzione in sala angiografica di 3 procedure di terapia locoregionale.

LA TECNICA TERAPEUTICA INNOVATIVA

    La chemiombolizzazione locoregionale delle metastasi del fegato da tumore del colon è una procedura che viene effettuata in regime di ricovero (3 giorni), in anestesia locale o sedazione profonda in sala angiografica.

    La tecnica d’intervento prevede l’accesso da un’arteria periferica, di norma quella del femore, il cateterismo dell’arteria epatica e la successiva infusione di microsfere che rilasciano in modo graduale il farmaco chemioterapico.

    I vantaggi sono rappresentati dall’alta concentrazione del farmaco solo là dove occorre che questo faccia effetto, evitandone la dispersione in circolo, con conseguente significativa riduzione degli effetti collaterali.

    Al tempo stesso si provoca il blocco (embolizzazione) del circolo arterioso del tumore, con conseguente ipossia (carenza di ossigeno) che amplifica l’effetto citotossico (tossicità per le cellule) del farmaco.

    Il risultato è la necrosi (morte) delle cellule metastatiche (tumorali).

    Il parenchima epatico sano è protetto in quanto le sue cellule (epatociti) sono in grado di neutralizzare il farmaco chemioterapico utilizzato e non risentono dell’embolizzazione arteriosa in quanto vascolarizzate (irrorate di sangue) dalla vena porta che fornisce loro ossigeno e materiale nutritizio. 

    Nell’esperienza del Dipartimento di Diagnostica per Immagini tale trattamento si è rilevato efficace nel controllo delle replicazioni (metastasi) epatiche  da neoplasia (tumore) del colon.
Due le indicazioni principali: il trattamento delle lesioni epatiche non suscettibili d’intervento chirurgico in pazienti che hanno effettuato precedenti terapie chemioterapiche sistemiche e sono in progressione. L’altra indicazione è l’associazione in terapia sistemica con altri farmaci per potenziarne l’effetto sul fegato e trattare anche la malattia extraepatica, un campo d’indagine molto promettente oggetto di un nuovo protocollo di studio in collaborazione con il Dipartimento d’Oncologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna di Ferrara.


Azioni sul documento
Strumenti personali