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31 maggio, giornata mondiale senza tabacco

pubblicato il 31/05/2019 14:17, ultima modifica 31/05/2019 14:17
promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che, sempre secondo i dati OMS, è la seconda causa di morte nel mondo e il principale fattore di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche polmonari e respiratorie

Per sensibilizzare la popolazione del territorio provinciale LILT Ferrara, Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara hanno presentato questa mattina in conferenza stampa  le attività che vedono impegnate le Istituzioni e il mondo del Volontariato, per affrontare i danni da tabagismo e le conseguenti azioni di contrasto organizzate sul territorio, ma anche le iniziative di prevenzione organizzate nelle scuole della provincia.

 Nel dibattito sono intervenuti Claudio Vagnini, Direttore Generale Azienda USL Ferrara, Paolo Saltari, Referente LILT Ferrara, Pio Maniscalco, Dipartimento Chirurgico, Paola Giacometti, per la Sanità Pubblica  e Francesca Mardegan, Volontaria LILT per i progetti nelle Scuole.

Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’Azienda USL, ha evidenziato prima di tutto l’importanza di unire le  forze tra Istituzioni e Volontariato per la prevenzione primaria contro i danni da fumo. In particolar modo per le caratteristiche della popolazione del territorio locale,  dove si riscontra un’alta percentuale di patologie croniche a livello polmonare che a causa del fumo, possono aumentare e peggiorare. Fondamentale però lavorare su temi virtuosi di “buon comportamento delle persone” per la prevenzione, infatti, non basta porre l’attenzione solo sul fumo.

Paolo Saltari, Referente di LILT Ferrara, ha anticipato il grosso impegno che LILT sta mettendo in campo da anni proprio per  prevenire e far conoscere i danni da fumo. Tra le principali iniziative il lavoro che si sta svolgendo nelle scuole con il progetto “Guadagnare salute con la LILT” volto a promuovere informazione e educazione alla salute, ai corretti stili di vita e alla prevenzione della malattia oncologica. Francesca Mardegan, volontaria LILT ha presentato poi il lavoro che stanno svolgendo nelle scuole secondarie di secondo grado in cui si adottano sistemi educativi incentrati sulla “peer education” l’educazione fra pari. 

Paola Giacometti, Referente per il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl ha presentato le attività dei Centri antifumo attivati dall’Azienda USL e operativi su Copparo, Ferrara e - l’ultimo nato a Pieve di Cento  - in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna operativo nella Casa della Salute di Pieve. Ottimi i risultati riscontrati: su 10 persone che seguono i corsi antifumo 8 riescono a smettere.  Per la giornata senza tabacco 2019 l’Azienda Usl di Ferrara ha contribuito a realizzare un video con le testimonianze di persone che sono riuscite a dire addio alle sigarette.

Pio Maniscalco, per il dipartimento chirurgico Azienda USL e OSP Ferrara, ha evidenziato i dati OMS, in cui il fumo risulta la seconda causa di morte al mondo con circa 8 milioni di decessi. Le due aziende sanitarie ferraresi proprio per la cura e l’assistenza dei pazienti affetti da patologie neoplastiche ha attivato il PDTA del polmone – percorso diagnostico terapeutico assistenziale – per accogliere e seguire i pazienti a 360 gradi. I professionisti in questo modo seguono i pazienti su tutto il territorio provinciale, in diventando così un riferimento sicuro e riducendo il disagio degli spostamenti.

Quali sono i numeri per la provincia di Ferrara

Abitudine al fumo (anni 2014-2017)

 Nella provincia di Ferrara il 24% dei 18-69enni fuma sigarette, il 20% è un ex- fumatore e il 56% non ha mai fumato.

Rispetto ai dati regionali sul fumo, la prevalenza dei fumatori ferraresi è inferiore a quella regionale, mentre è superiore la percentuale degli ex-fumatori.

L’abitudine al fumo cresce con l’età fino ai 34 anni: infatti nella fascia 25-34 anni fuma sigarette il 31% delle persone: dato in crescita rispetto alla percentuale di persone appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni (26% di fumatori).

La prevalenza, successivamente, cala all’aumentare del’età fino a raggiungere il 22% dei 50-69 anni.

La percentuale di fumatori è storicamente più alta negli uomini (29% rispetto al 20% nelle donne).

Il fumo di sigaretta è più diffuso tra le persone con molte difficoltà economiche; mentre si è ribaltata la piramide dei fumatori, rispetto al titolo di studio, in linea con i dati regionali.

Infatti solo il 17% dei laureati è fumatore, a fronte del 33% delle persone con titolo di studio di scuola media inferiore.

Tra le persone con cittadinanza italiana la percentuale di fumatori è maggiore rispetto alle persone con cittadinanza doppia o straniera.

L’evoluzione dell’abitudine tabagica

La percentuale di fumatori nella AUSL di Ferrara appare complessivamente in leggera diminuzione nel corso degli anni passando dal 31% del 2008 al 24% del 2017.

Altri fattori di rischio

Fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione 18-69 anni, prevalenza AUSL di Ferrara (PASSI 2014-2017)

Ipertensione arteriosa

20,5%

Ipercolesterolemia

25%

Fumo

25%

Sedentarietà

22%

Eccesso ponderale

47%

Meno di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno

92%

Diabete

5%

  

Fattori di rischio multipli

Quando più fattori di rischio sono presenti nella stessa persona, la loro azione combinata ha un impatto particolarmente grave sullo stato di salute. E’ perciò importante valutare non solo la diffusione dei singoli fattori nella popolazione, ma anche quella dei diversi profili di rischio multifattoriali.

La frequente compresenza dei fattori di rischio rilevati da PASSI è dovuta in parte ad un’associazione casuale, data la loro ampia diffusione nella popolazione, ma dipende anche dal fatto che molti di questi interagiscono e si potenziano reciprocamente. Per esempio, l’insorgenza del diabete è favorita dal peso eccessivo, dalla sedentarietà, da una dieta inappropriata; l’ipertensione è associata all’eccesso di peso, all’inattività fisica, ad un ridotto consumo di frutta e verdura.

A Ferrara il 98,3% della popolazione di 18-69 anni ha almeno un fattore di rischio. 

 

I Centri Antifumo dell’Azienda USL di Ferrara

 I Centri Antifumo offrono corsi di gruppo e trattamenti farmacologici alle persone che decidono di smettere di fumare con un sostegno specialistico. Promuovono inoltre interventi di prevenzione all'abitudine al fumo tra gli studenti e nella popolazione in generale.

Le attività terapeutiche si svolgono presso i Centri Antifumo di Ferrara, Copparo e Pieve di Cento.

Le sedi dei  Servizi per le Dipendenze Patologiche  di Codigoro e Portomaggiore sono a disposizione per fornire informazioni e orientamento. 

Centro Antifumo di Ferrara via Mortara, 14
tel. 0532 235070
e-mail: centroantifumoferrara@ausl.fe.it

Centro Antifumo di Copparo c/o Casa della Salute "Terre e Fiumi"

via Roma, 18 (presso Unità Operativa Pneumologia e SerT - 1° piano poliambulatori) 

Tel. 0532 879931-32 -33

e-mail: f.mazzoni@ausl.fe.it

Centro Antifumo di Pieve di Cento c/o Casa della Salute di Pieve di Cento

via Luigi Campanini, 8 - Pieve di Cento (BO)

Tel. 051 2869320

 

 

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