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Attività motoria e salute

pubblicato il 15/04/2016 11:15, ultima modifica 12/05/2016 09:48
In questo spazio saranno pubblicati a cadenza mensile temi che collegano l'attività motoria alla prevenzione e alla terapia delle malattie non trasmissibili, in particolare diabete dell'adulto, malattie cardio-vascolari e cancro

 

La sedentarietà è malattia, l’attività fisica è salute

di Francesco Conconi

 

E’ diventato un luogo comune. L’inattività fisica è da evitare: stampa, televisione e internet ce lo ricordano tutti i giorni.

Sono decine di migliaia le pubblicazioni che hanno documentato lo stretto rapporto tra inattività fisica e sviluppo delle così dette “malattie non trasmissibili”, diabete dell’adulto, malattie cardio-circolatorie e cancro (1, 2). Tant’è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la sedentarietà “il problema di salute pubblica più importante del XXI secolo”. Si aggiunga il fatto che i costi delle malattie da inattività sono risultati da capogiro: più di 600 miliardi di € all’anno negli Stati Uniti e più di 30 miliardi di € in Gran Bretagna. (3)

Fortunatamente è altrettanto ben documentato che l’attività fisica abituale riduce vistosamente l’incidenza delle “malattie non trasmissibili” e che in più garantisce salute e buone capacità fisiche e mentali fino a tarda età (4, 5). E l’OMS ha ritenuto opportuno dettare le strategie per promuovere l’attività fisica e ha indicato l’attività fisica da svolgere: almeno 150 minuti ogni settimana per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e giovani.

A Ferrara molti già lo fanno: le Mura della nostra città sono frequentate fin dal primo mattino da centinaia di persone che camminano. Ma i sedentari continuano ad essere molti: ed è difficile far cambiare le loro abitudini..

Non sono poche le iniziative che da tempo stimolano i ferraresi a camminare. Ad esempio il Centro Ricerche Sport dell’Università fin dai primi anni ’90 ha avviato progetti di attività motoria dai titoli accattivanti come “Sulla via del benessere”, “Salute certa a una certa età”, coinvolgendo in programmi di cammino anziani-sedentari sia in Città che in Provincia.  

Un altro esempio, sempre in questa direzione, è stato quello che AUSL e Centro Ricerche Sport dell’Università hanno realizzato nel 2011. Si è trattato di un progetto di attività motoria suggerita efficacemente da 49 medici di medicina generale a 1005 soggetti con diabete mellito di tipo 2. I risultati sono stati buoni e possono essere riassunti così: per ogni chilometro in più meno diabete, meno farmaci e meno spese sanitarie (6).

Un terzo esempio importante è quello dei gruppi di cammino, attivati dall’AUSL presso alcune Case della Salute provinciali. È uno dei primi esempi in Italia in cui l’attività dei medici di medicina generale si affianca e si integra con la pratica dell’attività motoria.

Copparo è la prima sede in cui questi gruppi di cammino sono stati attivati, seguita poi da Ferrara e da Portomaggiore, in collaborazione con l’Uisp. (Ulteriori informazioni in coda)

E infine il progetto “Cammina con noi”, avviato nel 2013 con il sostegno dei Ministeri dell’Università e dello Sport. Il progetto ha coinvolto più di 600 anziani-sedentari della nostra Città. Sono stati organizzati gruppi di cammino di diversa velocità: i partecipanti hanno quindi potuto scegliere il gruppo più adatto alle proprie capacità. Dopo 12 mesi di cammino guidato si sono verificati sia nelle donne che negli uomini i risultati attesi, con riduzioni consistenti e significative del peso corporeo, del giro vita e della pressione arteriosa minima e massima. E in più si è verificato un vistoso aumento della velocità di cammino che li ha portati tutti oltre i 5 chilometri all’ora, fuori dalla portata del Grim reaper.. (7).

I partecipanti al progetto, in un anno di attività guidata, hanno dunque ridotto i fattori di rischio per le malattie cardio-circolatorie e aumentato un segno vitale rilevante come è la velocità di cammino (8).

Il risultato più importante è però stato un altro: a 16 mesi dalla fine del progetto moltissimi partecipanti (il 77%) continuano a camminare regolarmente, anche se non più guidati, e sono quindi usciti dalla sedentarietà. Questo era il principale obiettivo che il progetto “Cammina con noi” voleva raggiungere. “Cammina con noi” è ora una stabile Associazione no profit.

Questo breve scritto è di apertura alla pagina congiunta di AUSL e Università dedicata al tema generale “Attività fisica e salute”. Lo concludo con una osservazione che derivo dalla esperienza personale: chi comincia a camminare nel giro di poche settimane tocca con mano i miglioramenti che l’attività motoria produce e trova piacevole e necessario continuarla.

1.Willett

Balancing Life-Style and Genomics Research for disease Prevention. Science 2002: 296, 695-698

2.Blair

Physical inactivity: the biggest public health  problem of the 21st century. Br J Sports Med 2009;43:1-

3. Leitzmann et al

Physical Activity Recommendations and Decreased Risk of Mortality. Arch Internal Med. 2007;167:2453-2460

4. Yates et al 

Exceptional Longevity in Men. Modifiable Factors Associated With Survival and Function to Age 90 Years. Arch Int Med 168 , Feb 11, 200

5. Foglietta et al

From research to medical advice: prescription of physical activity to 1,005 subjects with type 2 diabetes mellitus by 48 family doctors. Results. Epidemiol Prev 2013; 37 (2-3): 132-13

6. Pratt et al

The cost of physical inactivity: moving into the 21st century. BMJ Published Online 7 November 2012

7. Stanaway et al

How fast does the Grim Reaper walk? BMJ 2011;343

8. Studenski et al

Gait Speed and Survival in Older Adults.

JAMA 2011;305(1):50-58.

 

 

 Chi volesse partecipare ai programmi di attività motoria guidata attivi a Ferrara prenda contatto con

 

Gruppo di cammino di Copparo: per informazioni telefonare allo 0532 879962 o rivolgersi all’ambulatorio H12 della locale Casa della Salute Terra e Fiumi

Gruppo di cammino di Ferrara: per informazioni telefonare allo 0532 235383 o rivolgersi all’Ambulatorio Infermieristico 1.1 settore 1 del vecchio S.Anna

 Gruppo di cammino di Portomaggiore: per informazioni telefonare allo 0532 817563.

 

Associazione “Cammina con noi”: per informazioni telefonare allo 0532 455963 (segreteria telefonica attiva).

e-mail: camminareferrara@gmail.com

 

 

 

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