Esenzioni Ticket

pubblicato il 17/09/2010 11:30, ultima modifica 21/05/2019 15:59
In questa pagina sono pubblicati i moduli e le indicazioni per ottenere il riconoscimento all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario

Le principali tipologie di esenzione dal pagamento del ticket sono:

Le esenzioni possono essere generali, ovvero riferite a tutte le prestazioni erogate, oppure parziali, riferite quindi alle sole prestazioni correlate alla patologia.
Le esenzioni possono avere, inoltre, scadenza illimitata o limitata a seconda della tipologia.

 

Esenzione dal pagamento della prima visita per nuclei fiscali con almeno 2 figli a carico

Con DGR 2076/2018 la Regione Emilia-Romagna ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2019 tutti i residenti in Emilia-Romagna appartenenti a nuclei fiscali con almeno 2 figli a carico, limitatamente ai genitori ed ai figli, saranno esentati dal pagamento della quota di compartecipazione per la prima visita specialistica (23 €) indipendentemente dal reddito.

L’esenzione spetta al genitore, al coniuge e ai figli a carico purché residenti in Emilia-Romagna.

Tutti i soggetti che hanno diritto a questa esenzione presenti sull’Anagrafe regionale degli assistiti avranno un codice di esenzione (FA2) che verrà attribuito in automatico sulla base delle informazioni relative ai familiari a carico presenti sulle dichiarazioni rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate.

Per verificare che ha diritto all'esenzione FA2 cliccare qui

L'esenzione verrà attribuita in automatico tuttavia è sempre possibile per i cittadini residenti in Emila-Romagna presentare presso gli sportelli Aziendali l'autocertificazione per richiedere il riconoscimento dell'esenzione.

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Esenzione per patologia

Chi ha diritto all’esenzione

Hanno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per patologia i cittadini con malattie croniche affetti da una o più patologie previste dal DPCM 12 Gennaio 2017 "Nuovi Lea".
Possono usufruire di questa esenzione i cittadini italiani, comunitari e stranieri iscritti al SSN e i cittadini comunitari in possesso di tessera sanitaria (TEAM).

Cosa fare per ottenere il riconoscimento dell’esenzione

Il diritto all’esenzione è attestato sul documento di iscrizione al Servizio Sanitario Regionale rilasciato dagli Sportelli Unici CUP ai quali la persona interessata, o suo delegato, deve presentare la certificazione relativa alla patologia dalla quale è affetto, rilasciata su apposito modulo da uno specialista di struttura pubblica.

L’esenzione viene registrata nel sistema informativo dell’Azienda Usl di Ferrara e comunicata al medico di famiglia o pediatra della persona interessata.
Per fruire dell’esenzione è necessario che nella prescrizione di visite, esami o farmaci il medico di famiglia, il pediatra o lo specialista indichi, nell’apposito campo dell’impegnativa, il codice identificativo della patologia riconosciuta. In assenza di tale indicazione  l’esenzione dal ticket non potrà essere riconosciuta.

Nel sito del Ministero della Salute si possono consultare le malattie che danno diritto all’esenzione, i codici di esenzione e le prestazioni esenti per ciascuna patologia.
Per sapere se  un’esenzione ha validità illimitata o limitata clicca qui.

 

Esenzione per malattia rara

Per il riconoscimento dell’esenzione per  malattia rara occorre rivolgersi allo Sportello Unico CUP dell’Azienda USL di residenza presentando il certificato di diagnosi di malattia rara rilasciato da uno dei Centri Accreditati della Rete Nazionale Malattie Rare.

 

Esenzione per invalidità

Chi ha diritto all’esenzione

Hanno diritto all’esenzione dal ticket per invalidità i cittadini con invalidità civile, di guerra, del lavoro, con cecità, sordomutismo, vittima di atti di terrorismo e della criminalità organizzata e familiari, i pazienti danneggiati da complicanze irreversibili a seguito di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Possono usufruire di questa esenzione i cittadini italiani, comunitari e stranieri iscritti al SSN.
Per i cittadini comunitari in possesso di tessera sanitaria europea (TEAM) la certificazione di invalidità rilasciata all’estero deve essere valutata, per il suo riconoscimento  o equiparazione, da un medico funzionario del Distretto.

Cosa fare per ottenere il riconoscimento dell’esenzione

Il diritto all’esenzione è certificato da un’apposita tessera di esenzione, che viene rilasciata dallo Sportello Unico CUP  dell’Azienda Usl di residenza a cui la persona interessata, o suo delegato, presenta la certificazione che documenta lo stato di invalidità e/o i requisiti che danno diritto all’esenzione.
Lo stato ed il grado di invalidità devono essere accertate dalla competente Commissione medica della Azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito.

L’esenzione viene registrata nel sistema informativo dell’Azienda Usl ed è inviata in automatico al medico di famiglia o pediatra della persona interessata.

Per fruire di questa esenzione è necessario che nella ricetta di prescrizione il medico di famiglia , il pediatra o specialista indichi, nell’apposito campo dell’impegnativa, il codice identificativo dell’invalidità riconosciuta.

L’esenzione dal pagamento del ticket può essere totale (cioè riferita a tutte le prestazioni) o parziale (riferita solo alle prestazioni correlate alla patologia).
La tessera di esenzione può avere scadenza illimitata o limitata.

 

Esenzione per gravidanza

Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente - senza cioè pagare il ticket - alcune visite ed esami specialistici e diagnostici, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro, in particolare sono esenti:

  • le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche;
  • alcune analisi da eseguire prima del concepimento, per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza. Se la storia clinica o familiare della coppia evidenzia condizioni di rischio per il feto, possono essere eseguite in esenzione tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per accertare eventuali difetti genetici, prescritte dal medico specialista;
  • gli accertamenti diagnostici per il controllo della gravidanza fisiologica indicati, per ciascun periodo di gravidanza. In caso di minaccia d’aborto, sono da includere tutte le prestazioni specialistiche necessarie per il monitoraggio dell’evoluzione della gravidanza;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale in gravidanza, nelle specifiche condizioni di rischio per il feto, prescritte dallo specialista;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.

 

Chi ha diritto all’esenzione

Hanno diritto all’esenzione:

- Cittadini italiani, comunitari e stranieri iscritti al SSN (Servizio sanitario nazionale)
- Cittadini comunitari in possesso di TEAM (tessera europea assicurazione malattia)
- Cittadini comunitari non in possesso di TEAM e privi dei requisiti per l’iscrizione al SSN
- Cittadini stranieri titolari di tessera STP (straniero in soggiorno temporaneo), se l’esenzione è indicata sulla ricetta prescritta dal medico di medicina generale o dallo specialista di struttura pubblica.

Come si usufruisce dell’esenzione

Il medico riporta nell’apposito spazio della ricetta il codice di esenzione relativo alla settimana di gestazione in cui le visite e/o gli esami devono essere erogate. Questi i codici :
- M00 : esente per stato di gravidanza in epoca pre-concezionale
- M01- M41 : esente per stato di gravidanza in gravidanza ordinaria
- M50 : esente per stato di gravidanza in gravidanza a rischio
- M52 : ulteriori prestazioni in gravidanza erogate al personale navigante

Occorrono ricette distinte per le visite/esami esenti e per quelle non esenti.

 

Quali prestazioni sono previste in esenzione dal ticket e quindi gratuite:

  • in fase preconcezionale: il Decreto ministeriale 10 settembre 1998 Allegato A riporta l’elenco delle prestazioni specialistiche per la tutela della maternità responsabile, escluse dal pagamento del ticket
  • in caso di gravidanza fisiologica: con DGR 1704/2012 sono state recepite le linee guida nazionali “Gravidanza fisiologica” e fornite indicazioni per l’accesso alle prestazioni a tutela della maternità in Emilia-Romagna. L'Allegato 2 di tale delibera contiene l’elenco delle prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica escluse dal pagamento del ticket.
    Resta comunque valido il D. M. 10 settembre 1998 Allegato B (prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, escluse dal pagamento del ticket)
  • in caso di gravidanza a rischio: tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.
  • diagnosi prenatale: il D.M. 10 settembre 1998 Allegato C riporta le condizioni di rischio che prevedono l’erogazione in esenzione dal ticket delle prestazioni di diagnostica strumentale e laboratorio necessarie e appropriate per la diagnosi prenatale

 

Esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per motivi connessi al reddito

Chi ha diritto alla esenzione per reddito

Sono esenti dal pagamento del ticket in base al reddito:

1. le persone con più di 65 anni e i bambini con meno di 6, con reddito familiare complessivo lordo inferiore a 36.151,98 euro;

2. titolari di pensione sociale o pensione al minimo, con più di 60 anni, e loro familiari a carico, con reddito familiare complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza di coniuge a carico, e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;

3. i disoccupati, già precedentemente occupati alle dipendenze e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. 

Scarica il modulo

Per saperne di più sull'esenzione per reddito clicca qui.

Annullamento e revoca del certificato di esenzione. Il titolare di esenzione, nel corso della validità del certificato, è tenuto a comunicare all'ASL il venir meno delle condizione che consentono di beneficiare dell'esenzione (superamento soglia di reddito o modifica stato di disoccupazione) consegnando agli Sportelli Cup l'apposito modulo.  

L'esenzione viene rilasciata a seguito della consegna dell'autocertificazione allo Sportello Unico - CUP ma da è possibile anche comilare il modulo on line senza presentarsi di persona allo sportello (vai al modulo)

 

Esenzione dal ticket per lavoratori in cassa integrazione e mobilità

Prorogata a tutti il 2017 l’esenzione dal pagamento del ticket su visite ed esami specialistici per i lavoratori che hanno perso il lavoro o che sono in cassa integrazione e l’erogazione di farmaci di fascia C a persone che si trovano in una situazione di forte disagio sociale.

Chi può beneficiare dell'esenzione

Hanno diritto all’esenzione i lavoratori e i loro familiari a carico, residenti in Emilia Romagna, che si trovano in una delle seguenti condizioni:
1.      aver perso il posto di lavoro dall’1 ottobre 2008, essere in possesso di ricevuta di Dichiarazione di immediata disponibilità (Did) presentata al Centro per l’Impiego di competenza e tutt’ora in attesa di occupazione;
2.      essere in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga (e che percepisce una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, corrispondente ai massimali previsti dalla Legge 427/1980);
3.     essere in mobilità, iscritto alle liste di mobilità ed in possesso di ricevuta di Dichiarazione di immediata disponibilità (Did) presentata al Centro per l’Impiego di competenza;
4.     avere un contratto di solidarietà con una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, corrispondente ai massimali previsti dalla legge appena citata.

Scarica l'autocertificazione per beneficiare dell'esenzione

Scarica il modulo di annullamento/revoca dell'esenzione E99

Come previsto dalla circolare n.5/2015 della Regione Emilia Romagna dal 1/05/2015 per beneficiare dell'esenzione è necessario compilare l'autocertificazione e presentarla all'ASL di assistenza per l'inserimento in anagrafe sanitaria affinchè il medico la possa inserire l'esenzione in fase di prescrizione; il cittadino ricevrà dall'ASL copia vidimata della certificazione da portare con sè ed esebire all'atto dell'erogazione delle prestazioni specialistiche. Il cittadino è tenuto a dare immediata comunicazione all'ASL qualora vengano meno le condizioni per beneficiare del diritto all'esenzione.

E' possibile consegnare direttamente l'autocertificazione nelle sedi dello Sportello Unico - CUPoppure inviarela via pec all'indirizzo sad@pec.ausl.fe.it unitamente a copia di un documento di riconoscimento valido, l'ASL invierà al domicilio il nuovo attestato di esenzione.

Erogazione gratuita di farmaci fascia C

Il provvedimento dispone l'erogazione gratuita di farmaci di fascia C compresi nel Prontuario Terapeutico Provinciale a favore di famiglie indigenti in carico/individuate dai servizi sociali dei Comuni. Queste le fasi per godere dei benefici:

1. l’utente richiede ai Servizi Sociali del Comune di residenza il rilascio della documentazione attestante lo stato di indigenza;
2. il medico – di medicina generale, pediatra di libera scelta, medico di continuità assistenziale e specialista ospedaliero e convenzionato - effettua la prescrizione su ricettario personale del medico (ricetta bianca), dopo aver verificato la presentazione da parte dell’utente della dichiarazione dei servizi sociali comunali che attesti l’appartenenza alle categorie indicate dal provvedimento;
3. l’utente, munito della  ricetta bianca e della dichiarazione dei Servizi Sociali del Comune, potrà ritirare i farmaci nelle Farmacie Ospedaliere della Provincia.

Per saperne di più sulle misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi clicca qui

 

Altre esenzioni

Si riportano di seguito le prestazioni sanitarie esenti dal pagamento del ticket indipendentemente dal possesso da parte dell'utente di attestato di esenzione.

  • Prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio erogate dal Centro Screening, nell'ambito della prevenzione del tumore alla mammella e della cervice uterina.
  • Prestazioni finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori dell’apparato genitale femminile, del carcinoma e delle precancerosi del colon retto: 

- mammografia ogni 2 anni a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni
- pap test ogni 3 anni a favore delle donne in età compresa tra i 25 e i 65 anni
- colonscopia ogni 5 anni a favore della popolazione di età superiore a 45

Per avere diritto all’esenzione ticket il cittadino deve dichiarare di non aver fruito di prestazioni in esenzione per prevenzione negli intervalli temporali previsti per ogni esame individuato, attraverso la compilazione e la sottoscrizione di apposita autodichiarazione (scarica il modulo).
Inoltre il medico prescrittore deve apporre sulla prescrizione la dicitura “prevenzione” o “diagnosi precoce”.

  • Prestazioni finalizzate alla prevenzione della diffusione da HIV
  • Prestazioni finalizzate alla promozione di donazione di sangue, organi e tessuti, limitatamente alle prestazioni connesse alle attività di donazione. L’esclusione dal ticket riguarda non solo prestazioni connesse all’atto della donazione d’organo, ma anche quelle finalizzate al controllo della funzionalità dell’organo residuo
  • Prestazioni che derivano da obblighi di legge
  • Prestazioni disposte nel prevalente interesse della collettività
  • Prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e altre prestazioni specialistiche richieste nell'ambito di interventi e campagne di prevenzione collettiva autorizzate con atti formali dalla Regione Emilia Romagna
  • Vaccini per le vaccinazioni non obbligatorie di cui all’art. 41, comma 34 della legge 23.12.96, n.662, nonché quelli previsti da programmi approvati con atti formali delle regioni nell’ambito della prevenzione delle malattie infettive dell’infanzia.

 

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